venerdì 10 febbraio 2012

Fiori di montagna: la belladonna

scheda IV




Ripropongo una scheda botanica su una pianta particolare e molto velenosa, si tratta dell'  ATROPA o Belladonna, è un arbusto alto circa un metro e mezzo della famiglia delle solanacce, la stessa a cui appartengono i pomodori e le patate.
L'Atropa-belladonna è un arbusto  che cresce in zone montane fino a circa 1.400 metri di altezza in terreni calcarei, le foglie di forma ovale-lanceolata sono ricoperte di peli e di odore sgradevole, i fiori a calice





con cinque sepali e una corolla di cinque petali a forma di calice di colore violaceo, fiorisce in estate, poi i fiori si trasformano in bacche nere e lucide.



Viene usata in medicina come dilatatore delle pupille e come miorilassante prima di interventi chirurgici.
Atropa nella mitologia greca era una delle tre Moire, (le Parche nella mitologia romana), era colei che tagliava il filo della vita, hanno  chiamato la pianta con questo nome a causa del veleno in alte dosi contenuto nella pianta dalle radici alle bacche.
Tale sostanza velenosa è l'atropina presente anche nelle piante di Mandragora, Stramonio e Giusquiamo, conosciuta fin dai tempi di Ippocrate 400 A.C
.
Nel medioevo il succo di belladonna veniva usato dalle dame per ottenere lo " sguardo sognante", lo sguardo sognante era dovuto alla dilatazione della pupilla e alla paralisi dell'accomodazione in seguito all'azione dell'atropina.
 Aggiungo per integrazione queste interessanti note di Speradisole http://speradisole.wordpress.com/ 

La belladonna è una pianta medicinale preziosa, perché i suoi alcaloidi sono insostituibili in certe situazioni anche di pronto soccorso. Per esempio se una persona si avvelena con gli organofosforici l’unico antidoto è l’atropina. Tutte le farmacie ospedaliere debbono esserne dotate.
Per quanto riguarda l’effetto midriatico questo si ottiene facilmente nell’occhio con le gocce dosate appositamente, mentre per via sistemica questo effetto si manifesta poco
Le donne d’un tempo, che volevano conquistare e fare le fascinose, usavano bere infusi della pianta (soprattutto le foglie), ma, oltre a vederci poco, restavano anche a bocca asciutta. L’atropina infatti azzera la salivazione, in compenso spariva loro il mal di pancia. Prima dei moderni antiparkinsoniani, veniva usata contro questo male e si chiamava “Cura Bulgara”.
Al tempo dell’inquisizione qualsiasi donna che usava erbe medicinali veniva considerata una strega. Per fortuna che alcuni osservatori della natura, scienziati, hanno capito che dietro a certi effetti ci stavano sostanze preziose. Così è stato anche per l’aspirina (acidoacetilsalicilico), dal nome chimico si deduce che deriva dal salice. Era nota anche ai Romani i quali, per attutire il dolore delle ferite da arma bianca, erano soliti succhiare rametti di salice. In compenso quando arrostivano le carni infilate in rametti di oleandro morivano avvelenati.

Nel 1960 un antropologo tedesco Erich Peuckert, seguendo  le istruzioni di un antico libro di stregoneria, prepara un unguento conosciuto come "il sussurro delle streghe" attenendosi scrupolosamente alla ricetta.
Tale unguento veniva usato dalle streghe in occasione dei sabba per i poteri afrodisiaci, allucinatori ed eccitanti.



Dopo aver aver usato l'unguento su se stesso, Peuckert sprofonda in catalessi per oltre 20 ore, durante le quali orribili visioni di esseri diabolici , mostri, e paesaggi infernali lo tormentano atrocemente.
La differenza di quantità di atropina necessaria fra le allucinazioni e la morte è molto tenue, motivo per cui è ASSOLUTAMENTE DA EVITARE in qualsiasi circostanza.

10 commenti:

Alberto ha detto...

Cresce bene anche dalle mie parti in Liguria. A Buggio, frazione di Pigna (IM), la chiamano fantineta. In altri paesi vicini fantineta e detto di quei riflessi un po' strani, un po' magici che certe volte si vedono sull'acqua.

Lara ha detto...

Quante cose sai, Sileno!
Hai una cultura davvero da ammirare.
Ciao,
Lara

la fenice risorta ha detto...

Da noi le sue bacche dicono che le mangiano i serpi,non so se è un detto popolare.A me sinceramente non piace come pianta ma sai è solo un'pinione.
Ciao Sileno.
PS Scusami se ieri il tecnico ti ha disturbato con le prove per l'accaunt e poi non è riusciti nell'intento.

accantoalcamino ha detto...

Sileno, ma questa è una "tentazione",leggo degli effetti della Belladonna dai libri di Corona..terrò gli occhi aperti d'ora in poi ;-) certo che l'atropina la conosco, con la mia uveite ho avuto spesso bisogno di "dilatare la pupilla" :-D

Sileno ha detto...

@ Alberto,
non sapevo che crescesse anche vicino al mare e, come vedi, anche là è associata a riti magici.

@ Lara,
la tua è un grande cultura e basta leggere i tuoi post, la mia è solo un'infarinatura dovuta alla curiosità di conoscere.

@ fenice,
penso che venga associato il veleno della pianta alle serpi, ma dubito che le serpi siano diventate vegetariane.
Non ho avuto alcun problema tecnico ieri, non preoccuparti.

@ accantoalcamino,
resisti alla tentazione di fare esperimenti di cucina con l'atropa, avrebbero conseguenze troppo nefaste, meglio usare le olive nere, sono un po' più commestibili :-)

speradisole ha detto...

E' una pianta meravigliosa. Per fortuna che esiste.
Ciao Sileno un abbraccio.

Adriano Maini ha detto...

Mi sembra molto prezioso, dentro il tuo corposo e preciso argomentare, il riferimento alla false accuse di stregoneria che, specie a cavallo tra '500 e '600, venivano accollate a tante donne erboriste. Quasi sempre, per quanto ne so, con la complicità di medici ufficiali.

rosso vermiglio ha detto...

Avevo già letto qualcosa su questa pianta, ma ora ne so di più grazie a te. Velenosa, ma preziosa, come tante altre piante usate in medicina

riri ha detto...

Grazie, ormai la ricerca fa passi da gigante in tutti i settori e certe piante sono necessarie, nonostante sia difficile immaginare possano essere velenose. Un caro saluto e buona domenica.

accantoalcamino ha detto...

Buon giorno Sileno, teri l'ho pensata, erto in Carnia dallo "zio" che ha fatto la polenta sullo "Spolert", tagliata col filo..una meraviglia :-)
Buona settimana.