sabato 24 settembre 2016

Attorno al Passo Falzarego




Sono le grandi cattedrali della terra,

con i loro portali di roccia,

i mosaici di nubi,

i cori dei torrenti,

gli altari di neve,

le volte di porpora scintillanti di stelle... 


(John Ruskin)






  In prossimità del Passo Falzarego: "il Sass de Stria"

m. 2477






 Lungo la strada del Passo di Valparola, un momento di 

meditazione  davanti al Col di Lana m. 2452, 

conosciuto durante la Grande Guerra come il "Col di 

Sangue"

a causa delle migliaia di giovani soldati mandati al 

massacro lungo un canalone senza ripari di sorta e 

battuto dalle mitragliatrici austriache. Sulla destra del 

Col di Lana il Monte Sief m. 2424 e dietro la Marmolada.




La Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti m. 3343

in primo piano il Monte Sief m. 2424, che appartiene al 

gruppo Col di Lana.



Dalla cima del monte Lagazuoi panorame verso est, in 

primo piano il gruppo del Fanis, dietro le tre Tofane.




Le famosissime "Cinque Torri".



A chi mi chiede: Perché vai in 

montagna?

Rispondo: Se me lo chiedi non lo saprai 

mai. 
 (Ed Viesturs)






giovedì 8 settembre 2016

montagne e laghetti

Una splendida giornata di fine estate e piena sole per fare un giro fra le Dolomiti attraverso quattro passi: Passo Cereda, Passo Rolle, Passo Valles e infine Passo san Pellegrino.



 Una prima sosta per visitare il laghetto Welsperg vicino ai ruderi di Castelpietra lungo i tornanti del passo Cereda, versante Fiera di Primiero, in questo minilaghetto si rispecchiano le vette del versante sud delle Pale di san Martino.





Con la cabinovia da san Martino di Castrozza, salita al Monte Tognola con splendida visione sulle Pale di san Martino.


Sul Passo Rolle.


Il laghetto sul Passo san Pellegrino.


Girando attorno al laghetto: Chiare dolci fresche acque...


Uno scorcio.

venerdì 2 settembre 2016

Cascata delle Marmore

Nel 271 a.C. il console romano Manio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale  per far defluire le acque stagnanti del fiume Velino in direzione del salto naturale delle Marmore.


 Il primo salto dal "Balcone degli innamorati", al momento della foto la portata era al 30%, pari a circa 15 metri cubi al secondo.



Il secondo salto con portata di 15 metri cubi al secondo



Secondo salto, qualche minuto dopo, con aumento della portata.




Il secondo salto, avvolti nella nebbia, con portata di 50 metri cubi al secondo.



Vista della cascata dal basso.


 Rimbombo di acque! Dalla scoscesa altura il Velino fende il baratro consunto dai flutti. Caduta di acque! Veloce come la luce, la lampeggiante massa spumeggia, scuotendo l'abisso...
di Lord Byron 

sabato 27 agosto 2016

24 agosto 2016



Quale simbolo di tutti i paesi flagellati dal terremoto del 24 agosto 2016, una colonna mirabilmente affrescata da uno dei tantissimi artisti che in quelle terre ebbero i natali e un pensiero riverente alle tante vittime delle forze della natura scatenate e forse anche dell'avidità umana.

mercoledì 13 luglio 2016

I miracoli di Val Morel





Tabernacolo eretto in Val Morel in omaggio al libro di Dino Buzzati: "I miracoli di Val Morel"




Dino Buzzati dipinse il quadro di santa Rita che venne collocato nel Tabernacolo, il quadro attualmente esposto è una copia dell'originale conservato nel Municipio.




In Val Morel fioriscono ciclamini.






Maturano fragole di una dolcezza inestimabile.






Anche la velenosissima  Belladonna con i suoi fiori a campanella violacea cresce rigogliosa.




Non so se dipende dalle arie buone, oppure da un terreno naturalmente ricco di Viagra, oppure  anche questo è uno dei miracoli!