domenica 20 dicembre 2015

Andalusia: Tarifa ai confini fra Europa e Africa

La deliziosa Tarifa è una cittadina di circa 20.000 abitanti ed è il comune più a sud dell'Europa continentale.
La località è molto ventosa ed è la capitale europea del kitesurfing, (una variante del surf, si vola sulle onde trainati da un aquilone), molto suggestiva la spiaggia di Bolonia a ovest della cittadina.
Il continente africano è distante solo 14 km.


Kitesurfisti in attesa di un refolo di vento



 atleta pronto alla partenza nella luce dorata del tramonto 


duna a Bolonia


sera a Tarifa, oltre il canale di Gibilterra brillano le luci della città di Tangeri


nelle brume della sera una graziosa ragazza pratica il "running" su una striscia di sabbia fra l'oceano e la laguna, le rocce sullo sfondo sono il confine tra l'oceano Atlantico e il mar  Mediterraneo.


percorrendo nelle ultime luci del giorno la strada fra Tarifa e l'isla de las Palomas estremo lembo sud del continente Europa, sulla destra l'oceano Atlantico, a sinistra il mar Mediterraneo.

Questo post è dedicato a tutti gli amici che scorrono queste pagine, con tanti 
AUGURI di BUONE FESTE

di un felice e sereno 2016.

giovedì 10 dicembre 2015

Gibilterra

Una deviazione in questo promontorio inglese nell'estremo sud dell'Europa.


La dogana e la Rocca

 policeman in Main Street

la residenza del Governatore


il macaco 

è venuto a salutarmi mentre lascio la Rocca

domenica 29 novembre 2015

Andalusia: Cadice

Se io potessi, Cadice, alla tua finestra,
oggi, vicino a te, dentro le tue radici,
parlarti come allora,
come quando scalzo lungo le tue rive
vagabondavo per rubarti chiocciole ed alghe!

(Rafael Alberti)




Cadice: una città di 130.000 abitanti, nel sudovest dell'Andalusia e del continente europeo, fondata dai fenici nell'XI° secolo a.C.
Di Cadice sono il compositore Manuel de Falla  e a poca distanza da Cadice a El Puerto de Santa Maria, nacque il poeta Rafael Alberti.


 
il faro



voli di gabbiani 



castelli di sabbia



 l'airone

sabato 21 novembre 2015

Siviglia

E per tutto zampilli e palme e fiori,
E un’auretta di pace e d’allegria,
Ed un immenso ciel terso e tranquillo,

Ecco Siviglia, antico amor dei Mori,
Regina de la bella Andalusia
E madre di Traiano e di Murillo.
  (Edmondo De Amicis)



 Siviglia la Torre d'oro


 particolare della cattedrale



 corteo matrimoniale


giardini dell'Alcazar


Alcazar: interno


 Alcazar


Alcazar

domenica 15 novembre 2015

Vittime innocenti e inermi



 Canto la Spagna e la sento fino al midollo, ma prima viene che sono uomo del Mondo e fratello di tutti. Per questo non credo alla frontiera politica.
Federico Garcia Lorca poeta, vittima della Guerra Civile spagnola


foto tratta da internet


13 novembre 2015 la Tour Eiffel spenta per commemorare le vittime innocenti dell'attentato terroristico.

foto tratta da internet

 Anche nel medioriente si piangono vittime innocenti dei bombardamenti





Per tutte le vittime innocenti e per coloro che sono stati privati del loro affetto per colpa dell'odio, di guerre insensate, di mercanti d'armi e di governanti senza scrupoli, il mio pensiero e la mia vicinanza.

mercoledì 4 novembre 2015

Andalusia: Cordova

 Cordova.
Lontana e sola.

Cavallina nera, grande luna,
e olive nella mia bisaccia.
Pur conoscendo le strade
mai più arriverò a Cordova.

Nel piano, nel vento
cavallina nera, luna rossa.
La morte mi sta guardando
dalle torri di Cordova.

Ahi, che strada lunga!
Ahi, la mia brava cavalla!

Ahi, che la morte mi attende
prima di giungere a Cordova!

Cordova,
lontana e sola.

(di Federico Garcia Lorca)

Ai piedi della Sierra Morena questa città andalusa di circa 329.000 abitanti.




Ai tempi delle guerre puniche risalgono le prime notizie storiche di Cordova.




Io ho trovato alloggio nel quartiere moresco in un hostal di stile tipicamente moresco.


Particolare di un angolo dell'hostal



Il campanile della Mezquita dal Patios de los Naranjos




 Dopo l'occupazione musulmana di Cordova del 756, su una presistente chiesa visigotica nel 785 iniziò l'edificazione di una grande moschea. Inizialmente l'edificio fu suddiviso fra musulmani e cristiani ed utilizzato contemporaneamente fino alla metà del X° secolo. Attualmente l'edificio è 180 metri di lunghezza per 130 di larghezza, 19 navate con 856 colonne.


 Nel 1236 Cordova fu riconquistata da Ferdinando III° di Castiglia e la moschea venne riconvertita in cattedrale. Nel XVI° secolo il clero di Cordova, fra mille aspre polemiche, decise la costruzione di una cattedrale molto più sontuosa demolendo una parte della moschea e così sorse una meraviglia architettonica che fonde gli stili gotico, rinascimentale e barocco, però l'imperatore Carlo V° che pure aveva autorizzato la modifica disse: "Avete costruito qualcosa che si può vedere ovunque distruggendo qualcosa che invece era unico al mondo".
(le notizie storiche sono tratte da Wikipedia)



La città è attraversata dal fiume Guadalquivir e in prossimità della Mezquita un ponte romano dal quale si possono scorgere dei magnifici tramonti e tutta la fauna che vive lungo il fiume.


Un elegantissimo airone



e un variopinto Martin Pescatore che ho avuto la fortuna di poter cogliere attraverso l'obiettivo. 

martedì 27 ottobre 2015

Alhambra

Mai ho provato un'emozione così intensa e indelebile nel visitare un castello: si tratta dei Palacios Nazaries all'interno dell'Alhambra.
L'Alhambra è considerata una delle sette meraviglie del mondo, i Palacios Nazaries vennero edificati nei primi decenni del 1300 ed erano la dimora del sultano, dove amministrava anche la giustizia.

l'Alhambra vista dal quartiere moresco Albayzin 



l'Albayzin visto dalla sala Mexuar, nel vetro si vede riflessa parte della sala


il patio


la famosissima fontana dei leoni


il cortile detto "dei mirti" per le siepi che financheggiano la grande vasca nella quale si riflette la " torre de Comares " la più alta delle torri di metri 45



e per finire la stupenda melodia di Francisco Tàrrega: Recuerdos de la Alhambra magistralmente suonata da Heike Matthiesen dedicata alle mie amiche Annalisa e Patzy.

giovedì 22 ottobre 2015

Frammenti di Andalusia: Granada



    Las lágrimas me subían a los ojos, y no eran lágrimas de pesar ni de alegría, eran de plenitud de vida silenciosa y oculta por estar en Granada.
        
   Le lacrime sono aumentate nei miei occhi, e non erano lacrime di dolore o di gioia, erano piene di vita silenziosa e nascosta di essere a Granada.
       
(Miguel de Unamuno)