mercoledì 3 settembre 2014

e un brivido

....e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste
accoglie un sole smarrito

ora  passa e declina, 
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
                                                               (di Vincenzo Cardarelli)

martedì 19 agosto 2014

Dolomiti e cielo sereno

Sotto una fitta pioggerella autunnale posto queste immagini di altre estati nelle quali il cielo terso non era solo un evento eccezionale come quest'anno.

Inizio con le Pale di san Lucano, un gruppo di cime ad ovest della cittadina di Agordo che hanno preso il nome dal vescovo Lucano, sembra che il vescovo si fosse rifugiato nella valle per sfuggire dai seguaci dell'arianesimo che lo combattevano, la vetta più alta raggiunge i 2.406 metri s.l.m. le altre cime sono sui 2.300 m.


Una immagine di tarda primavera del monte Antelao m 3.177s.l.m.  la cima fu raggiunta per la prima volta da un cacciatore di san Vito di Cadore: Matteo Ossi nel 1850; lo stesso Matteo Ossi portò poi sulla vetta l'alpinista viennese Paul Grohmann nel 1863.




Fra Cortina d'Ampezzo e Misurina: il Monte Cristallo metri 3.221



Uno dei più bei profili delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo, il primo a raggiungere la vetta della Cima Grande : Paul Grohmann nel 1869, accompagnato dalla giuda Michel Innerkofler; in primo piano il mio infaticabile compagno di tante escursioni: Brick


Fra le montagne che circondano le Tre Cime, ecco il gruppo dei Tre Scarperi, il nome, secondo una leggenda deriva da tre ciabattini di Dobbiaco che da quelle parti andavano insieme a caccia qualche secolo fa; la cima più alta raggiunge i 3.153 metri s.l.m.



Il Monte Rudo m. 2.862, in prossimità delle Tre Cime di Lavaredo.
Tutte queste montagne furono spettatrici di tanti combattimenti e di tanto sangue di ragazzi sparso dall'inizio della prima guerra mondiale fino al novembre del 1917; sul Monte Rudo fu installata l'artiglieria austroungarica e alle ore 8,30 del 24 maggio 1915, il primo colpo di cannone sparò sul Monte Piana uccidendo due alpini.


Il Monte Piana 2.324 metri s.l.m. , su questo altopiano gli italiani e gli austroungarici si fronteggiarono combattendo spietatamente, finché gli italiani si ritirarono dopo la disfatta di Caporetto.



A qualche km. in linea d'aria dalle Tre Cime di Lavaredo ecco la Tofana di Rozes metri 3.225, il solito Paul Grohmann fu il primo a salire in vetta nel 1864 accompagnato dalla guida Francesco Lacedelli. Tutte le montagne che si vedono nell'immagine furono ferocemente contese nella Grande Guerra e al centro della foto, (in ombra a destra della forcella), si vede il Castelletto della Tofana, per molti mesi una spina nel fianco dei combattenti italiani finché  con una possente mina alle ore 3,30 del 11 luglio 1916 fu fatto saltare, sembra che il re sciaboletta assistesse allo scoppio della mina nella zona in cui ho scattato la fotografia: le Cinque Torri dell'Averau.


A tutti coloro che sono passati fra queste immagini auguro tanti giorni sereni e la gioia di potersi riempire lo spirito vivendo queste vette meravigliose e uniche nel mondo.

 "Sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle."
John Ruskin

martedì 12 agosto 2014







A sera vanno le coppie di amanti
lentamente attraverso il campo,
donne sciolgono i loro capelli,
commercianti contano i soldi,
sul giornale della sera leggono ansiosi
i borghesi le novità,
fanciulli agitano piccoli pugni
dormono sonni profondi e lunghi. 

(di Hermann Hesse)


 

mercoledì 6 agosto 2014

un saluto dalle Dolomiti


Il monte Piana metri 2.324 s.l.m. sulla cui sommità pianeggiante correva il confine fra la Repubblica di Venezia e l'impero Ausburgico, duramnte la Grande Guerra fu teatro di sanguinosi  combattimenti, la cima è raggiungibile con un comodo servizio di navetta lungo la strada militare, sul pianoro di vetta un museo all'aperto relativo alla prima guerra mondiale con il recupero di trincee, caverne e manufatti vari. Dal pianoro si gode un'incomparabile visione delle Tre Cime di Lavaredo.


Le tre Cime di Lavaredo viste dal Monte Piana, purtroppo in questa giornata la foschia velava un po' la visione

Il Bus del Buson, situato nel Comune di Belluno questa straordinaria forra fossile lunga circa 200 metri, era l'antico percorso di un fiume che attualmente scorre fragorosamente più in basso, nell'immagine un passaggio stretto, ma altri passaggi sono molto più ampi e verso ferragosto vengono tenuti dei concerti in un ambiente estremamente suggestivo e unico.
Recentemente sulla sommità delle rocce che lo sovrastano è stato scoperto un insediamento dell'età del bronzo che fu abitato per diversi millenni.

I Lastoi de Formin dal Passo Giau; ai piedi di queste montagne, sul versante est  è stata rinvenuta sepoltura di un cacciatore di età mesolitica, unica tomba scoperta e situata a 2150 metri s.l.m., vicino allo scheletro trovati fra gli altri reperti gli avanzi di un pasto straordinariamente ben conservati.
Il cacciatore si può visitare nel museo di Selva di Cadore.



e, per finire, il Monte Civetta col suo caratteristico ghiacciaio a mezza parete.

Oh, se avessi le tue ali, vento,
e se potessi sfrecciare senza indugio sulla via
saprei bene dove dirigere il mio volo.

E se sedessi su, queste nubi quiete
che corrono per l'universo azzurro
saprei bene dove far correre il mio sguardo.
(Hulda poetessa islandese)

sabato 2 agosto 2014

Girovagando fra siepi







Girovagando fra campi e siepi in questa estate sotto un cielo  plumbeo




si possono fare incontri come un grillo, più simpatico e meno invadente di altri grilli




nell'intrico delle siepi e del sottobosco, fra fogliame, rami, spine e bacche, anche dei fiori strani



 e meravigliosi boccioli


I legami della bellezza sono nelle cose:
portano ritmo alla forza, 
significato all'uomo.
(da Scintille di Rabindranath Tagore)

martedì 29 luglio 2014

dedicato a Lara



Vicolo: una croce di case
Che si chiamano piano,
e non sanno ch’ è paura
di restare sole nel buio.


(di Salvatore Quasimodo)



Solo in rare ore di pace
talvolta si avvicina la giovinezza
a me, timido pallido ospite,
e geme e sul cuore mi preme...
(di Hermann Hesse)




L'innefabile nostalgia dell'arrivo
pesava su quelle lunghe ore.
Superato il valico selvaggio
desiderio di una dolce valle.
(di Paul Klee) 

Dedicata a Lara e alla sua "Estate incantata"

giovedì 24 luglio 2014

voglio l'estate !








Mi sono scocciato di freddo e temporali, voglio l'estate !

lunedì 21 luglio 2014

anche questa è estate


la mosca e la mela



l'ape al lavoro




mica ricordo che pianta ho fotografato...

venerdì 18 luglio 2014

a pensare male


(immagine  da internet)

 

 

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca... 


 

 

 

Dall'Huffington post del 18/07/2014 


Era stato il primo magistrato ad accorgersene alla fine del 2012, quando il Parlamento aveva appena recepito la convenzione di Lanzarote sui reati sessuali nei confronti dei minori: tra le pieghe di quella legge era stato infilato un cavillo che potrebbe essere stato fondamentale per l'assoluzione di Silvio Berlusconi dall'accusa di prostituzione minorile con Ruby Rubacuori.
Il magistrato è Fabio Roia, pubblico ministero presso il Tribunale di Milano, esperto di processi dove le vittime sono donne e bambini. A quell'epoca, intervistato dall'Huffington Post, aveva affermato che inspiegabilmente era stata introdotta una scappatoia per i clienti delle prostitute minorenni, uno strumento giuridico chiamato "ignoranza inevitabile":

"Poiché l'età della vittima è fondamentale per capire se sono stati commessi questi reati, prima del recepimento della convenzione di Lanzarote il giudice doveva semplicemente capire se l'accusato si fosse reso effettivamente conto di quanti anni avesse la persona che aveva davanti". Il cambiamento, ora, è enorme: "Oggi invece la cosiddetta ignoranza inevitabile è stata estesa a tutti i reati che coinvolgono minorenni, e per le vittime è un indebolimento della loro tutela. L'imputato infatti ha maggiori strumenti per dimostrare di avere fatto ogni accertamento possibile per capire che età avesse la persona, normalmente una prostituta, prima di avere un rapporto sessuale".

domenica 13 luglio 2014

fine settimana di una piovosa estate


ribes



il churrasco sta rosolando



a tavola



due passi dopo pranzo


il dessert  ( agricoltura ultrabiologica)




sulle orme di Monet

giovedì 3 luglio 2014

ancora dalla Marmolada


a un passo dal cielo



fiori di larice che diverranno pigne


giglio di san Giovanni



la cascata di Franzei nei Serrai di Sottoguda


 
e per finire in tutta la sua eleganza e la delicatezza del colore: la soldanella

venerdì 27 giugno 2014

acqua

Immagini tratte da un'escursione sulla Marmolada


mille rivoletti scendono dai ghiacciai

incanalandosi in freschi ruscelli


che poi si riposano un attimo nel lago


dal quale una parte delle acque viene utilizzata  per far ruotare le turbine delle centrali idroelettriche



altra acqua precipita nella forra



e superando prepotentemente ogni ostacolo




corre impetuosa verso il fiume.

Ringrazio per la bella giornata i miei compagni di escursione Alessandra e Carlo.


domenica 22 giugno 2014

segni

Camminando per le montagne succede di frequente di imbattersi in segni della devozione popolare che anche a me, non credente, lasciano una certa commozione per il segno tangibile del sentimento di tante persone che in quel posto si sono soffermati un attimo per un pensiero.





Un Cristo  situato all'imbocco di una miniera attiva già nel XV°secolo






la statuetta di una madonna situata in un suggestivo baratro e conosciuta come la " Madonnina dei silenzi"





Scolpite su una parete di roccia  sovrastante un burrone queste parole: "ALLA MEMORIA DEL SOLDATO CADUTO PER LA PATRIA"
sotto faticosamente si legge una data: 10-10-1917, si racconta trattarsi di un alpino precipitato nello strapiombo assieme al suo mulo durante la Grande Guerra. 
  
E sotto delle scritte a matita su una parete rocciosa alla base di una montagna che si sono preservate dopo molti decenni.