Dedicata a Giulietta, grande appassionata e profonda conoscitrice di fiori la ripubblicazione di questa scheda dedicata all'aconito napello.
L'aconito è una pianta perenne appartenete alla famiglia delle ranuncolacee.
Cresce nei terreni argillosi-silicei di alta montagna e fiorisce da giugno ad agosto.
I fiori, molto appariscenti, sono di un colore blu tendente al viola oppure giallo-oro, hanno la forma di un elmo, le foglie frastagliate sono numerose e alternate.
E' una pianta che sopporta bene i rigori dell'inverno.
E' la pianta più tossica presente nella flora italiana, quantitativi anche inferiori ai 6 mg. sono sufficienti per uccidere un uomo adulto.
E' pianta velenosa in ogni sua parte, ma particolarmente nella radice e non perde la sua tossicità nemmeno essiccata.
Nell'antichità veniva usata per avvelenare le frecce e le lance, poiché il suo veleno provocava rapidamente la paralisi ed il soffocamento.
Secondo Plinio l'aconitina era il veleno ad azione più rapida.
Si sono verificati parecchi cause di morte di persone che hanno ingerito i germogli di aconito confondendoli con i germogli di cicerbita alpina, pertanto si consiglia di non improvvisarsi raccoglitori di piante selvatiche e di funghi sconosciuti, perché il pericolo di intossicazioni letali è presente e quando si manifestano i primi sintomi, il danno è irreparabile.